L’assistito degente nei reparti della Casa di Cura Cristo Re, ha diritto di accedere ai servizi ambulatoriali, ha diritto ad essere trattato con cortesia ed umanità e di essere assistito/curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e del proprio orientamento religioso.
L’Assistito ha diritto di ottenere, dal sanitario che lo cura, informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi, alla terapia, alla relativa prognosi e ad eventuali interventi operatori a cui dovrà essere sottoposto.
In particolare, salvi i casi d’urgenza (nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute), l’assistito ha diritto di ricevere le notizie che gli permettono di esprimere un consenso effettivamente informato, prima di essere sottoposto a terapie o interventi; le informazioni dovranno essere chiare ed esplicative dei possibili rischi.
Nel remoto caso in cui il sanitario intenda che l’informazione non possa essere diretta, in tal caso dovrà essere fornita (fatto salvo il caso di diniego chiaramente espresso del paziente), ai familiari o a coloro che ne sono tutori.
L’Assistito ha diritto di ottenere che i dati, relativi alla propria patologa ed ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano segreti.
Il Paziente ha diritto di esporre osservazioni e suggerimenti, o di porre in essere reclami che verranno prontamente analizzati ed ai quali verrà data risposta tempestiva e quanto possibile risolutiva.
La Casa di Cura si impegna a umanizzare il rapporto tra il personale ed i pazienti, al fine di agevolare questi ultimi ad esprimere in modo utile e civile le proprie esigenze, così da trarne immediati benefici: a tal uopo sono stati predisposti questionari, atti a monitorare e misurare la soddisfazione degli utenti.
L’assistito, sin dal momento del primo accesso nella nostra Casa di Cura, è invitato ad avere un comportamento responsabile e consapevole, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri assistiti, insieme alla volontà di collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico e con la direzione sanitaria della stessa clinica.
L’Utente è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all’interno della Casa di Cura.
Chiunque si trovi all’interno della clinica (aree di degenza, servizi e ambulatori) è chiamato al rispetto degli orari delle visite, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale e favorire la quiete, quanto il riposo, dei pazienti.
Nella considerazione di essere parte di una comunità, è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci, dispositivi tecnologici con volume alto, vivavoce al telefono, etc.).
L’organizzazione e gli orari previsti nella Casa di Cura devono essere rispettati in ogni circostanza.
Il fumo costituisce un danno per la salute, sia di chi fuma che di chi si trova negli stessi ambienti, per cui nella casa di cura, ad eccezione che negli spazi esterni, non è consentito fumare.
L’amministrazione di codesta Casa di Cura garantisce la possibilità di esprimere osservazioni o presentare reclami, a seguito di riscontro di possibili disservizi (o comportamenti) e in generale atti che abbiano negato o limitato (dal punto di vista dell’utente) la possibilità di fruire delle prestazioni richieste.
A questo proposito, ogni capo-sala (coordinatore infermieristico) è tenuto a recepire e raccogliere le osservazioni ed i reclami verbalmente espressi dai degenti o dai loro familiari e riferire per iscritto al respondabile medico dell’unità funzionale ed al direttore sanitario.
Il capo-sala di ogni unità funzionale è altresì tenuto a fornire tutte le informazioni utili che consentano di formulare osservazioni e reclami, mediante l’utilizzo di prestampati ed indicando la collocazione, all’interno della cassetta con apposita dicitura di richiamo; essi saranno redatti in forma anonima e tali rimarranno.
I reclami perverranno al direttore sanitario ed in ogni caso l’amministrazione della Casa di Cura è tenuta a fornire all’utente le spiegazioni necessarie, a seguito di quanto trattato nel reclamo, nel caso lo stesso voglia esporsi in prima persona nella contestazione.